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-65%A Roma non ci sono le montagne. Il romanzo di via Rasella: lotta, amore e libertà—
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$5.20La Storia
Roma, 23 marzo 1944. Uno spazzino che spinge il suo carretto. Una ragazza elegante, con la borsa della spesa e un impermeabile sul braccio. Un giovane uomo, l'aria assorta, la cartella di pelle, forse un professore. Una Mercedes, scura e silenziosa come l'ufficiale tedesco seduto sul sedile posteriore. Una compagnia di soldati che marcia cantando. In quei pochi metri, in quei secondi di trepidazione e attesa passa la Storia. E le storie dei singoli individui che formano i Gruppi di azione patriottica, fondati qualche mese prima contro l'occupante tedesco. Per lo più ragazzi borghesi, spesso universitari, che si tramutano inBanditen, capaci di sparare e sparire, di colpire il nemico senza dargli tregua. In quel breve – e infinito – pomeriggio di primavera, dove passato e presente si intrecciano, c'è chi si prepara e chi viene sorpreso, chi muore e chi sopravvive, chi scappa e chi ritorna. E c'è anche chi, sui corpi dei 33 tedeschi uccisi, firma la condanna a morte dei 335 italiani che, il giorno dopo, «per rappresaglia», saranno massacrati alle Fosse Ardeatine. Con l'intelligenza di chi vuole ricordare e comprendere, Ritanna Armeni conduce i lettori in via Rasella e mette in scena uno degli episodi più emblematici della Resistenza romana.
Description
Roma, 23 marzo 1944. Uno spazzino che spinge il suo carretto. Una ragazza elegante, con la borsa della spesa e un impermeabile sul braccio. Un giovane uomo, l'aria assorta, la cartella di pelle, forse un professore. Una Mercedes, scura e silenziosa come l'ufficiale tedesco seduto sul sedile posteriore. Una compagnia di soldati che marcia cantando. In quei pochi metri, in quei secondi di trepidazione e attesa passa la Storia. E le storie dei singoli individui che formano i Gruppi di azione patriottica, fondati qualche mese prima contro l'occupante tedesco. Per lo più ragazzi borghesi, spesso universitari, che si tramutano inBanditen, capaci di sparare e sparire, di colpire il nemico senza dargli tregua. In quel breve – e infinito – pomeriggio di primavera, dove passato e presente si intrecciano, c'è chi si prepara e chi viene sorpreso, chi muore e chi sopravvive, chi scappa e chi ritorna. E c'è anche chi, sui corpi dei 33 tedeschi uccisi, firma la condanna a morte dei 335 italiani che, il giorno dopo, «per rappresaglia», saranno massacrati alle Fosse Ardeatine. Con l'intelligenza di chi vuole ricordare e comprendere, Ritanna Armeni conduce i lettori in via Rasella e mette in scena uno degli episodi più emblematici della Resistenza romana.











