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La caffettiera di Kant—
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La Storia
Questo libro nasce da un'insufficienza in filosofia presa in quarta liceo, dopo una notte passata su un materasso improvvisato, circondato da libri con termini incomprensibili: giudizi sintetici a priori, categorie trascendentali, noumeni… In altre parole, Kant. La Critica della ragion pura è lo scoglio contro cui si infrangono generazioni di studenti, convinti che il problema sia la difficoltà del testo, il linguaggio oscuro o semplicemente la loro incapacità. E se invece il motivo fosse un altro? Eugenio Radin parte da un sospetto semplice ma sovversivo: forse ci vengono date le risposte senza le domande, le soluzioni senza il problema, le istruzioni senza il mobile da montare. E così la filosofia diventa un esercizio di memorizzazione sterile, invece che un'indagine viva che ci riguarda. È allora necessario cambiare prospettiva. Il risultato è un'introduzione a Kant capace di parlare davvero a tutti: a chi lo ha sempre temuto, a chi non lo ha mai incontrato tra i banchi di scuola, a chi pensa di averlo già capito e anche a chi, semplicemente, non ha mai provato a leggerlo. E forse, alla fine, pure quella insufficienza al liceo smetterà di sembrare una sconfitta, e apparirà per quello che era davvero: l'inizio di una lunga, accidentata e sorprendentemente divertente storia d'amore con la filosofia.
Description
Questo libro nasce da un'insufficienza in filosofia presa in quarta liceo, dopo una notte passata su un materasso improvvisato, circondato da libri con termini incomprensibili: giudizi sintetici a priori, categorie trascendentali, noumeni… In altre parole, Kant. La Critica della ragion pura è lo scoglio contro cui si infrangono generazioni di studenti, convinti che il problema sia la difficoltà del testo, il linguaggio oscuro o semplicemente la loro incapacità. E se invece il motivo fosse un altro? Eugenio Radin parte da un sospetto semplice ma sovversivo: forse ci vengono date le risposte senza le domande, le soluzioni senza il problema, le istruzioni senza il mobile da montare. E così la filosofia diventa un esercizio di memorizzazione sterile, invece che un'indagine viva che ci riguarda. È allora necessario cambiare prospettiva. Il risultato è un'introduzione a Kant capace di parlare davvero a tutti: a chi lo ha sempre temuto, a chi non lo ha mai incontrato tra i banchi di scuola, a chi pensa di averlo già capito e anche a chi, semplicemente, non ha mai provato a leggerlo. E forse, alla fine, pure quella insufficienza al liceo smetterà di sembrare una sconfitta, e apparirà per quello che era davvero: l'inizio di una lunga, accidentata e sorprendentemente divertente storia d'amore con la filosofia.












