La nazione napoletana. Controstorie borboniche e identità «suddista»
HomeNegozio

La nazione napoletana. Controstorie borboniche e identità «suddista»

La nazione napoletana. Controstorie borboniche e identità «suddista»

$7.20

Originale: $20.56

-65%
La nazione napoletana. Controstorie borboniche e identità «suddista»

$20.56

$7.20

La Storia

Fino alla firma della resa all'esercito piemontese il 13 febbraio del 1861, per più di quattro generazioni la dinastia dei Borbone aveva regnato nell'Italia meridionale, Stato autonomo e indipendente che fu per sette secoli la "Nazione napoletana". Un Paese con una propria economia, una propria industria, un proprio esercito, un proprio inno nazionale; un Paese con valori riconoscibili, condivisi dai suoi abitanti. Per molti di loro, l'unità d'Italia rappresentò la fine del mondo che avevano conosciuto e nel quale si identificavano. In molti reagirono all'occupazione. Eppure, mentre di Cavour, Garibaldi e Vittorio Emanuele II si sa quasi tutto, pochissimi sono i libri che raccontano le storie degli ufficiali e dei soldati che scelsero di rimanere fedeli al Regno delle Due Sicilie e si opposero ai piemontesi. Uomini che dopo la sconfitta dovettero affrontare umiliazioni, processi e prigionie. Non erano tutti aristocratici o assolutisti: in tanti erano liberali, alcuni avevano combattuto nella Prima guerra d'indipendenza nel 1848 e condividevano il sogno d un'Italia federale; ma quasi tutti furono bollati come retrogradi, reazionari, sbandati, e cancellati dalla memoria comune. Gigi Di Fiore racconta un Risorgimento "al contrario", visto e vissuto dalla parte degli sconfitti: storie di eroismo e coraggio, come quella di Francesco Traversa, morto sotto i bombardamenti durante il lungo assedio di Gaeta; storie di fede e determinazione, come quella del magistrato Pietro Calà Ulloa, l'ultimo capo del governo borbonico; storie di ribellione, come quella dei lavoratori dello stabilimento di Pietrarsa, che dettero vita alla prima rivolta operaia dell'Italia unita. E ritorna sui nodi non sciolti di quello che è stato il Risorgimento al Sud, alla scoperta di che cosa significa oggi richiamarsi a un'identità "suddista", termine che l'autore libera da ogni connotazione negativa, rivalutando le radici culturali e storiche del Meridione. Per comprendere, una volta per tutte, che cosa è andato perduto con la nascita del Regno d'Italia.

Description

Fino alla firma della resa all'esercito piemontese il 13 febbraio del 1861, per più di quattro generazioni la dinastia dei Borbone aveva regnato nell'Italia meridionale, Stato autonomo e indipendente che fu per sette secoli la "Nazione napoletana". Un Paese con una propria economia, una propria industria, un proprio esercito, un proprio inno nazionale; un Paese con valori riconoscibili, condivisi dai suoi abitanti. Per molti di loro, l'unità d'Italia rappresentò la fine del mondo che avevano conosciuto e nel quale si identificavano. In molti reagirono all'occupazione. Eppure, mentre di Cavour, Garibaldi e Vittorio Emanuele II si sa quasi tutto, pochissimi sono i libri che raccontano le storie degli ufficiali e dei soldati che scelsero di rimanere fedeli al Regno delle Due Sicilie e si opposero ai piemontesi. Uomini che dopo la sconfitta dovettero affrontare umiliazioni, processi e prigionie. Non erano tutti aristocratici o assolutisti: in tanti erano liberali, alcuni avevano combattuto nella Prima guerra d'indipendenza nel 1848 e condividevano il sogno d un'Italia federale; ma quasi tutti furono bollati come retrogradi, reazionari, sbandati, e cancellati dalla memoria comune. Gigi Di Fiore racconta un Risorgimento "al contrario", visto e vissuto dalla parte degli sconfitti: storie di eroismo e coraggio, come quella di Francesco Traversa, morto sotto i bombardamenti durante il lungo assedio di Gaeta; storie di fede e determinazione, come quella del magistrato Pietro Calà Ulloa, l'ultimo capo del governo borbonico; storie di ribellione, come quella dei lavoratori dello stabilimento di Pietrarsa, che dettero vita alla prima rivolta operaia dell'Italia unita. E ritorna sui nodi non sciolti di quello che è stato il Risorgimento al Sud, alla scoperta di che cosa significa oggi richiamarsi a un'identità "suddista", termine che l'autore libera da ogni connotazione negativa, rivalutando le radici culturali e storiche del Meridione. Per comprendere, una volta per tutte, che cosa è andato perduto con la nascita del Regno d'Italia.

Potrebbe piacerti anche

-65%NUOVO
Miniatura 1

L'ultima cena. Anoressia e bulimia. Nuova ediz.

$22.27

$7.79

NUOVO
Miniatura 1

Fuggitivi. Mercenari nazisti nella guerra fredda

$31.98

NUOVO
Miniatura 1

La lingua senza frontiere. Fascino e avventure dello yiddish

$15.99

NUOVO
Miniatura 1

La terza dimensione delle mappe. Come la geografia dello spazio deciderà il nostro futuro

$15.99

-65%NUOVO
Miniatura 1

Intelligenza artificiale. Farsi le domande giuste, capire gli scenari futuri e usare in modo smart l'IA generativa

$20.56

$7.20

-65%NUOVO
Miniatura 1

Uomini che amano/odiano le donne. Difenditi dalle relazioni tossiche e liberati per sempre da stalker, narcisisti, manipolatori e psicopatici

$14.73

$5.16

-65%NUOVO
Miniatura 1

Il contratto sociale

$11.99

$4.20

-65%NUOVO
Miniatura 1

Un'eredità di violenza. Una storia dell'impero britannico

$54.82

$19.19

-65%NUOVO
Miniatura 1

Come una foglia

$18.27

$6.39

-65%NUOVO

I complotti della seconda guerra mondiale. Cospirazioni, sabotaggi ed enigmi degli anni più oscuri del Novecento

$19.30

$6.75

NUOVO
Miniatura 1

Il mestiere delle armi. Le forze armate dell'antica Roma

$18.27

NUOVO
Miniatura 1

Autobiografia

$15.99